“Invece di intensificare la burocrazia per limitare la concorrenza dei frontalieri sarebbe più utile per la stessa economia ticinese sviluppare le sinergie sui due lati della frontiera”. È quanto rileva Luca Gaffuri , consigliere regionale lombardo ed ex capogruppo del PD, ai microfoni del sito tvsvizzera.it .
Gaffuri la settimana scorsa aveva chiesto una presa di posizione della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione dopo che il Gran Consiglio aveva votato la soppressione delle notifiche online dei “padroncini” e l’aumento dell’aliquota delle imposte alla fonte per i frontalieri.
“È evidente che dopo il voto dello scorso 9 febbraio(contro l’immigrazione di massa, ndr) la politica cerca di intercettare un umore popolare, ma le forze politiche hanno pure il compito di trasmettere dati reali rispetto alla situazione e non solo di cavalcare l’onda”, sostiene l’esponente democratico, che ritiene altresì che l’accordo del 1974 contestato dai partiti ticinesi, che prevede una quota di imposte di competenza elvetica e aliquote agevolate per i frontalieri, costituisce una "soluzione equilibrata".
In definitiva il messaggio che viene dalla politica lombarda è che i destini delle regioni a cavallo della frontiera sono e resteranno comuni, vanno dunque potenziate le sinergie: “Più queste aumentano dal punto di vista economico, più il cantone risulterà competitivo, anche oltre Gottardo”, conclude Gaffuri.
LudoC.








