L'obbligo di iscrizione all'albo degli artigiani rimane per gli stessi professionisti un valido argine alla concorrenza di aziende e padroncini.
Così si è espresso Piergiorgio Rossi, il presidente dell'Unione delle associazioni dell'edilizia, dopo che giovedì la Camera di commercio dei cantoni della Svizzera centrale ha pesantemente criticato la nuova legge ticinese, in particolare il costo per le imprese e la macchinosità delle procedure. "Abbiamo spinto questo progetto. E dunque chiaramente lo sosteniamo ancora. La dimostrazione? I 1'500 iscritti", afferma Rossi.
"Ad Uri, Svitto ed Untervaldo non si rendono conto di com'è la situazione in Ticino. Noi altre possibilità, per riequilibrare il nostro mercato, non ne abbiamo viste", prosegue Rossi, rimandndo le accuse di protezionismo al mittente.
CSI/joe.p.




