Una fattura di 1'400 franchi, tra tasse di giustizia e indennità di patrocinio. Ha il sapore della beffa la somma che Norman Gobbi dovrà pagare per la vicenda del volantino in cui il Consigliere di Stato leghista veniva paragonato al gerarca nazista Hermann Göring. Volantino diffuso da un ex-docente No Tav, processato negli scorsi mesi anche con l’accusa d’aver preso parte ai disordini scoppiati all’USI nel 2012.
Norman Gobbi
Il 33enne fu prosciolto dai reati legati agli scontri, ma condannato per le ingiurie a Gobbi. Il giudice riconobbe un risarcimento simbolico di un franco, contro i 1'000 chiesti dal ministro. La procura impugnò la sentenza, ribadendo la tesi della sommossa. Il legale di Gobbi fece allora un appello adesivo, per tornare invece sulla questione del volantino.
Ma proprio perché aggiuntivo a quello del pg Noseda, il suo ricorso non poteva riguardare l’ingiuria. Da qui la sentenza della Corte d’appello, che respinge le richieste di Gobbi e lo obbliga pure al pagamento delle spese.
Francesco Lepori





