Barack Obama è come se recitasse un mantra. Il presidente statunitense ancora una volta si è espresso a favore di un intervento in Siria: “Di fronte alle barbarie”, ha dichiarato nella conferenza stampa congiunta con il premier svedese Fredrik Reinfeldt da Stoccolma (alla vigilia del vertice del G20), “la comunità internazionale non può restare in silenzio”. Ha poi sottolineato (anche in questo caso ripetendosi), che gli Stati Uniti non commetteranno gli stessi errori fatti in Iraq.
Sul piano diplomatico, ha poi volto lo sguardo verso la Russia affermando di essere fiducioso sul fatto che Vladimir Putin possa cambiare la sua posizione per quel che riguarda il sostegno al regime di al Assad. Intanto, secondo informazioni fornite dall’opposizione, l’ex ministro della difesa siriano Ali Habib avrebbe disertato, rifugiandosi in Turchia.
“Mi riservo il diritto di agire nell’interesse del paese”
Sul piano interno, Obama ha dichiarato che, nonostante abbia chiesto il parere del Congresso, nella sua posizione di riserva il diritto di agire "nell’interesse e per la sicurezza del paese”. John McCain, ex candidato repubblicano, ha annunciato che voterà contro la bozza frutto dell’intesa bipartisan in Senato sul via libera ai raid in Siria.
RedMM
Gallery audio - Obama: "Non si può restare in silenzio"
Contenuto audio
Ascolta la dichiarazione di Barack Obama
RSI Info 04.09.2013, 20:01









