Il nuovo messaggio del Municipio di Bellinzona, che ha corretto al ribasso di circa il 20% gli onorari bocciati in votazione in gennaio, non fa l'unanimità fra chi aveva promosso il referendum. La soddisfazione è piena fra i ranghi di UDC e Lega, mentre il Movimento per il socialismo annuncia che non sosterrà nemmeno questa seconda proposta. Tuttavia, non raccoglierà le firme per contrastarla.
Le prime vedono accolte le richieste presentate e discusse con l'Esecutivo nelle ultime settimane. Il nuovo articolo 91, sottolineano inoltre in un comunicato, accanto alle retribuzioni prevede pure un numero minimo di ore di lavoro che ogni membro dovrà garantire: 28 alla settimana per il sindaco, 24 per il vice, 20 per gli altri municipali.
Gli onorari restano "assolutamente non giustificati" e si contesta un modello che consente di cumulare attività professionale e politica, senza nessun controllo su quanto l'esercizio della carica incida sul reddito lavorativo, rileva invece l'MPS.
Il Municipio stesso, d'altra parte, si dice favorevole a una professionalizzazione come in tutti i maggiori centri del paese, Lugano a parte, ma in Ticino "i tempi non sembrano maturi".
pon





