Il messaggio sulla pianificazione ospedaliera presentato martedì a Bellinzona dal Governo non è molto diverso da quanto è stato messo in consultazione in febbraio. L’offerta del settore pubblico sarà quindi basata su due poli: l’ospedale regionale di Lugano e il San Giovanni di Bellinzona. Viene inoltre mantenuta l’intenzione di riorientare gli ospedali di valle. Si tratterà in pratica di reindirizzare i loro reparti di medicina di base verso la presa a carico di pazienti subacuti.
Ricordiamo che contro questo punto nei mesi scorsi erano state inoltrate una petizione, un’iniziativa popolare e una parlamentare. Dubbi erano poi stati espressi anche dalla Conferenza regionale sanità regione tre valli, che ha sottoscritto un rapporto di minoranza. Le altre conferenze regionali hanno invece approvato di principio. Il Governo è convinto che il futuro dei nosocomi di valle possa essere garantito solo così.
Permane inoltre il concetto di istituto di cura, in pratica un ospedale per la convalescenza dopo l’intervento. Questa pianificazione dovrebbe entrare in vigore nel gennaio del 2015.
CSI/Red. MM.






