La nuova proposta relativa alla Tassa di collegamento non piace alle principali associazioni economiche del canton Ticino. In un comunicato stampa diffuso giovedì si legge: “La nuova proposta risulta notevolmente peggiorativa rispetto a quella bocciata dal Parlamento in dicembre imponendo il prelievo di importi che potrebbero giungere fino a 1'250 franchi all’anno per i lavoratori”.
Inoltre, il Governo “non ha in alcun modo dimostrato la legalità e la proporzionalità della misura”.
In luglio, presentando la proposta, il direttore del Dipartimento del territorio Zali era stato estremamente chiaro: “o si introduce la tassa di collegamento o si dovrà alzare il moltiplicatore di imposta”.
CSI/Red.MM
Dal Quotidiano:
No alla tassa di collegamento
Il Quotidiano 18.09.2015, 01:34




