Ticino e Grigioni

Ponte Brolla, un cantiere tra stazione ed esasperazione

Da un anno i residenti sopportano polveri e rumori - Le FART: demolizione roccia termina a fine mese, cantiere chiude entro fine anno

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Ponte Brolla: risolti i rumori, resta la polvere

Il Quotidiano 06.03.2026, 19:00

Di: Il Quotidiano-Camilla Contarini/Spi 

A Ponte Brolla i residenti da tempo sono esasperati. Da un anno convivono con polveri e rumori molesti provenienti dal cantiere della stazione. Le Ferrovie e Autolinee Regionali Ticinesi (FART) però rassicurano, a fine mese il peggio sarà passato ed entro fine anno il cantiere sarà concluso.

Per gli abitanti di Vattagne il vicino fastidioso è il cantiere per l’adeguamento della stazione di Ponte Brolla alla legge federale sui disabili. Un “upgrade” obbligatorio della struttura previsto dalla Confederazione. L’associazione di quartiere si è mossa in difesa dei cittadini ottenendo alcune vittorie.

“La demolizione della roccia era prevista quasi interamente di notte, perché l’esecuzione durante il giorno era incompatibile per ragioni di perturbazione del traffico ferroviario e viario”, ricorda ai microfoni del Quotidiano Cecilia Brenni, portavoce delle FART. “Si è riusciti però, grazie ad un lavoro di équipe con l’impresa esecutrice, a ottimizzare il programma dei lavori, eseguendo la maggior parte delle demolizioni nelle ore diurne”.

Per le polveri fini però la situazione è diversa. “Ci risulta un solo episodio circoscritto che riguarda una casa situata molto vicino al cantiere - osserva la portavoce delle FART -. La situazione è stata verificata e gestita dall’impresa esecutrice, direttamente con la proprietaria e sono state adottate tutte le misure necessarie.

La demolizione della parete rocciosa, causa primaria di rumori e polveri dovrebbe essere conclusa entro fine mese. Una rassicurazione insufficiente per la popolazione limitrofa. “Ormai è da più di un anno che sopportiamo questa situazione”, afferma Francesco Ferrioli, co-fondatore Associazione di quartiere Solduno-Ponte Brolla: “È una situazione invivibile che influisce sulle persone. La nostra preoccupazione è proprio la salute dei nostri concittadini. Vorremmo che smettano con questo tipo di operazioni”.

Il Comune di Locarno, in una comunicazione all’associazione, ha fatto sapere che non è stato possibile trovare “una soluzione adeguata per mitigare in modo marcato gli effetti negativi per i residenti”. Il Cantone invece ha ricordato che i cantieri sono competenza dei Comuni. Così, nel rimpallo di responsabilità, i cittadini tenteranno l’ultima carta: rivolgersi all’Ufficio federale dell’ambiente, l’autorità che stabilisce i limiti per le polveri fini.
 

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