Si lotta contro il tempo per trovare una soluzione al contestato Preventivo del Cantone. Nelle ultime ore le trattative si sono fatte febbrili, dopo che il Consiglio di Stato ticinese ha indetto ieri sera una riunione con i partiti e nel corso della giornata, anche durante la seduta del Gran Consiglio, sono in agenda incontri di gruppo e tra i rappresentanti delle formazioni politiche.
Si lavora su una nuova bozza che parte dall’ultima proposta del governo, che corregge di 18 milioni il deficit di 198 milioni indicato nel messaggio, procedendo ad ulteriori risparmi (ma senza raggiungere i 50 milioni delineati nel famoso incontro di Medeglia). Lo scopo è quello di ottenere il consenso di tutti i partiti di governo, dopo che il PPD s’è detto disponibile, a determinate condizioni, a tornare sulla sua decisione di rimandare tutto al governo (situazione che obbliga il Cantone all’esercizio provvisorio).
Da valutare anche la posizione dei socialisti la cui posizione sembra per il momento non del tutto coincidente su diversi punti con il gruppo di Medeglia (PPD, PLR e Lega).









