“Per parlare francese ci vuole una certa classe che non credo di possedere”. La citazione è da uno dei due libri che Gennaro Ivan Gattuso ha scritto su di sé, molto tempo prima che il parlare francese diventasse per lui una necessità, per potersi muovere nella francofona Sion.
E a Sion, lo ha detto e stradetto, è arrivato con umiltà e voglia di fare una nuova esperienza, di mettersi a disposizione della sua nuova squadra, nonostante il suo passato vincente a livello planetario con il Milan e la Nazionale azzurra.
Un uomo del sud
“Quando penso, penso in calabrese, poi in italiano e adesso in francese, e con qualche mio compagno anche in inglese. Queste sono le mie origini e quello che chiedo anche ai miei figli è di non perdere queste tradizioni, perché sono belle. Io amo la mia terra anche se sono andato via da piccolo”.
Ringhio si è concesso ai colleghi radio e TV in due lunghe interviste che hanno sviscerato l’uomo e il calciatore, il “terrone” e il milionario.
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Il servizio di Alberto Tettamanti
RSI Sport 30.09.2012, 14:54
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