In tre mesi hanno raccolto 12’000 firme per “salvare l’allevamento e l’attività alpestre in Ticino”. È il traguardo della petizione lanciata dal Gruppo Territorio e Alpeggi (GTA) che ha consegnato le sottoscrizioni lunedì pomeriggio alla Cancelleria dello Stato di Bellinzona. Un risultato che arriva sull’onda di 2025 da record negativo per la predazione di ovicaprini nel cantone: circa 200 i capi uccisi, oltre un centinaio quelli dispersi.
L’esito della petizione dimostra, secondo il GTA, “l’urgenza e la necessità di misure concrete per la regolazione dei grandi predatori nel nostro cantone e il riconoscimento dei limiti delle misure di protezione attuali”. Confederazione e Cantoni, sempre per il GTA, “possono e devono fare di più, specialmente il Ticino come dimostra il confronto impietoso degli abbattimenti con i Cantoni limitrofi”.
La petizione chiede a Berna, tramite due mozioni, di modificare la legge federale sulla regolazione del grande predatore, che permetta di procedere una volta superato il numero massimo prestabilito di esemplari.
La consegna odierna è stata fatta coincidere con l’inizio della seduta del Gran Consiglio. Le stesse firme saranno inoltrate alla Deputazione ticinese alle Camere e al Consiglio federale in occasione della sessione di primavera.

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