Ticino e Grigioni

Rapinò una panetteria, ma non solo

L'uomo venne fermato il 5 giugno scorso dopo il colpo messo a segno a Pregassona; ora è accusato anche di truffa con delle carte di credito

  • 02.10.2013, 12:57
  • Ieri, 12:15
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  • tipress

Non dovrà rispondere solo di rapina aggravata il 33enne cittadino straniero residente oltre confine arrestato lo scorso 5 giugno a poche ore dal colpo messo a segno in una panetteria di Via Maraini a Pregassona.

L'uomo sarebbe dovuto comparire questo mese davanti al giudice. Ma il processo davanti alla Corte delle Assise Criminali di Lugano è stato rinviato perché nel frattempo nei confronti dell’uomo - tuttora in carcere - è stato aperto un nuovo procedimento penale. Infatti di sarebbe fatto rilasciare cinque carte di credito, intestandole all'anziana madre, senza pagare le relative fatture e spillando in questo modo alla donna alcune migliaia di franchi nell'arco di due mesi. Truffa - subordinatamente abuso di carta di credito - e falsità in documenti, le nuove accuse ipotizzate dal procuratore pubblico Andrea Maria Balerna.

Minacciò la commessa con un coltello

Il colpo alla panetteria di Pregassona, lo ricordiamo, è stato messo a segno la sera del 4 giugno. Pochi minuti prima della chiusura del negozio il 33enne - un pregiudicato – ha minacciato la commessa con un coltello, facendosi consegnare l’incasso e dandosi alla fuga a piedi. La latitanza era però durata poche ore. La pp Margherita Lanzillo lo ha rinviato a giudizio per rapina aggravata, furto, danneggiamento e altri reati.

RedMM

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