Ticino e Grigioni

Rapinatori alla sbarra

Rinviati a giudizio i due rumeni che il 30 gennaio aggredirono, a casa sua, una disabile. Rischiano fino a cinque anni di carcere.

  • 13.03.2015, 19:00
  • 4 maggio, 14:13
L'aggressione è avvenuta il 30 gennaio a Bellinzona

L'aggressione è avvenuta il 30 gennaio a Bellinzona

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Compariranno presto alla sbarra gli autori materiali della rapina compiuta il 30 gennaio scorso a Bellinzona, nell’abitazione di una disabile. Mercoledì la procuratrice Chiara Borelli li ha infatti rinviati a giudizio. Entrambi dovranno rispondere delle accuse di rapina e violazione di domiciliato. Il processo si terrà alle Assise Criminali.

Quella sera i due rumeni (di 43 e 46 anni) suonarono il campanello, presentandosi come poliziotti. La giovane raggiunse l’ingresso in stampelle, e quando si accorse che erano rapinatori provò a difendersi. Ma loro spinsero la porta, buttandola per terra. Poi, chiuso l’appartamento a chiave, setacciarono le stanze alla ricerca di oggetti preziosi.

Il magro bottino (un orologio, un computer e un telefonino) venne nascosto nella borsa del complice, che li aspettava in stazione. I tre furono fermati poco più tardi, a Chiasso, a bordo di un treno diretto oltre confine. Il terzo uomo, un 53enne ungherese, ha già lasciato la Svizzera, dopo essere condannato per ricettazione, con un decreto d’accusa, a una pena pecuniaria sospesa. Gli altri due, difesi dagli avvocati Andrea Rotanzi e Marco Robbiani, rischiano invece fino a cinque anni di carcere.

Francesco Lepori

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