Comparirà alla sbarra il 30 marzo il giovane che l’estate scorsa, a Pregassona, aggredì la sorella colpendola alla testa con una mazza da baseball. Era la sera del 31 agosto quando il 24enne ticinese, affetto da problemi psichici, sfogò su di lei tutta la sua ira, già manifestata nei giorni precedenti venendo alle mani con uno sconosciuto. Per calmarlo dovettero intervenire i genitori, che fortunatamente riuscirono a disarmarlo e a evitare il peggio.
Ora, come detto, è giunto il momento del processo, che si terrà alle Assise Criminali (la Corte sarà presieduta dal giudice Marco Villa). Tentato omicidio intenzionale l’accusa principale ipotizzata dal sostituto procuratore generale Andrea Pagani. La sua richiesta di pena non supererà comunque i cinque anni di carcere. E questo in ragione della perizia psichiatrica, che a favore dell’imputato ha ravvisato una grave scemata responsabilità. Il 24enne, difeso dall’avvocato Daniel Ponti, si trova da tempo in regime d’espiazione anticipata della pena.
Francesco Lepori





