Un sopralluogo è in corso martedi mattina dalle 7.00 in Val Calanca da parte dei geologi grigionesi per valutare quali soluzioni sono da adottare per ripristinare in qualche modo il collegamento tra Grono e la Calanca interna dopo la grossa frana (5'000 m3 di materiale su un fronte lungo 250-300 metri) caduta lunedi sera verso le 19.15 sulla cantonale a Molina-Buseno. Le località tra Buseno e Rossa non sono raggiungibili.
Secondo il capo dell'Ufficio tecnico per il Moesano Marco Weisshaupt ci vorrà parecchio tempo per sgomberare la strada cantonale anche perché prima occorrerà valutare i rischi di nuovi cedimenti. Per Weisshaupt nel frattempo potrebbe essere possibile ripristinare il vecchio accesso, più in basso, verso Buseno.
La frana in Valle Calanca
È praticamente da escludere che sotto la massa di terra e sassi ci siano veicoli. La zona del cedimento non è abitata. Il paese di Buseno è senza elettricità, mentre l'alta Valle dispone di un'altra struttura che fornisce la corrente.
La strada della Calanca è relativamente spesso teatro di smottamenti che bloccano le comunicazioni. Nel giugno 2007 un grosso masso era finito sulla strada bloccando per diverso tempo i collegamenti e danneggiando una cava. Altre frane sono scese nel 2008 e nel 2014.
CSI/mas




