Ticino e Grigioni

Riforma della polizia ticinese: progetto finito ma fermo

Il Consiglio di Stato non attua la riorganizzazione tra polizia cantonale e comunale. Zali: “Decisione politica non ancora presa”

  • Un'ora fa
Le polizie comunali sono soddisfatte del modello attuale
01:46

RG 12.30 del 30.04.2026 Il servizio di Stefano Lordi

RSI Info 30.04.2026, 12:42

  • Ti-Press
Di: Radiogiornale - Stefano Lordi / FCi 

I lavori sul “Progetto polizia ticinese” sono stati ultimati, ma per il momento non verranno messi in atto. Lo ha deciso il Consiglio di Stato. La proposta di riforma, nata nel 2016, puntava a modificare la distribuzione dei compiti tra la polizia cantonale e le polizie comunali. Queste ultime, contrarie al progetto, si dicono soddisfatte del modello attuale.

Per il consigliere di Stato Claudio Zali, responsabile politico per la polizia cantonale, il progetto non è stato accantonato, ma è a disposizione. Ai microfoni della RSI spiega che il lavoro è terminato e le risultanze “sono una delle possibili decisioni future del Consiglio di Stato”. Ciò significa che non è stato deciso se “questo progetto sarà accantonato oppure no, o se costituirà veramente la base futura del funzionamento della polizia nel nostro Cantone”, spiega Zali. “Questa è una decisione politica che non è ancora stata presa”.

Il progetto resta quindi sul tavolo insieme ad altre proposte su quella che potrebbe essere la futura organizzazione della polizia. E sulle critiche fatte dalle polizie comunali Zali risponde: “È inutile negare che tutto questo lungo processo ha una forte connotazione politica e la presa di una delle direzioni comporterà necessariamente di dover affrontare delle critiche. Di questo siamo consapevoli, ma la decisione, in ultima istanza, sarà di chi la può prendere”.

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