Sei e rispettivamente 5 anni e mezzo di carcerazione. Sono le pene richieste dal procuratore pubblico Luca Losa, per i due albanesi coinvolti nella violenta lite esplosa nella notte del 23 giugno 2024 in un autosilo di Lugano.
L’accusa ha pronunciato la sua requisitoria nel pomeriggio di oggi, lunedì. Quanto ai due svizzeri coinvolti nell’episodio, per uno il procuratore ha chiesto una pena pecuniaria, mentre per l’altro si è invece rimesso al giudizio della Corte delle Assise criminali, che è presieduta dalla giudice Monica Sartori-Lombardi.
La vicenda
La lite esplose dopo che i due svizzeri si avvicinarono nell’autosilo ai due albanesi, chiedendo se avessero da fumare o della droga. Alla risposta negativa seguirono insulti e la situazione degenerò. Uno dei due albanesi sferrò un pugno e corse verso l’auto per prendere una mazza da baseball usata, è stato spiegato in aula, per distanziare i due svizzeri e tentare di allontanarsi dallo stabile.
I due svizzeri cercarono quindi di impedirne la fuga, prendendo a calci e pugni l’auto degli albanesi. I due, scesi nuovamente dalla vettura, colpirono allora a più riprese con la mazza i due svizzeri, che riportarono varie lesioni. Uno dei due subì un importante trauma cranico con frattura, che lo costrinse a 5 giorni di coma farmacologico.
Sui due albanesi, ricordiamo, gravano le imputazioni di tentato omicidio intenzionale, rissa e omissione di soccorso. Per gli svizzeri l’accusa si limita ai reati di rissa e di danneggiamento.
Radiogiornale delle 12.30 del 09.02.2026: Il servizio di Umberto Gatti sul processo per la lite all’autosilo
RSI Info 09.02.2026, 12:30
Contenuto audio




