Ticino e Grigioni

Ristorni, sindaci in allarme

Berna e Roma trattano su un'imposizione dei frontalieri parte in Svizzera e parte in Italia, i Comuni di confine sono sul chi vive

  • 26.07.2014, 12:03
  • Ieri, 13:32
La sede della Regione Lombardia

La sede della Regione Lombardia

  • RSI

I contenuti dell'accordo fiscale in discussione tra Roma e Berna mettono in allarme i sindaci italiani di frontiera che temono per i ristorni dei frontalieri finora incassati. Una questione che martedì sarà al centro dell'incontro tra il premier italiano Matteo Renzi e il presidente della Confederazione Didier Burkalter.

Giovedì l’economista Vieri Ceriani, consigliere per le politiche fiscali del ministro italiano dell’Economia, ha incontrato la Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Svizzera del Consiglio regionale della Lombardia, in merito agli aspetti legati al lavoro frontaliero e alle problematiche connesse.

Da quanto si è appreso le proposte vertono su un nuovo accordo (in sostituzione di quello del 1974) che porterebbe a una doppia imposizione dei frontalieri: parte in Svizzera e parte in Italia con versamento agli enti locali di frontiera di parte delle tasse incassate dallo Stato italiano. Roma rassicura che persegue una soluzione senza peggioramento tanto per i frontalieri quanto per le casse dei Comuni. Ma i sindaci - come confermano ai microfoni RSI quelli di Ponte Tresa e Uggiate Trevano - già si preparando alla mobilitazione. Finora non sono stati coinvolti e sono molto preoccupati.

Quot/RED.MM/Diem

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Quotidiano del 25/07/14: il servizio di Claudio Moschin

RSI Info 25.07.2014, 00:00

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