Il PPD vuole che la moratoria sui nuovi studi medici sia protratta di altri 5 anni e a questo scopo presenterà un'iniziativa cantonale in occasione della prossima seduta del Gran Consiglio, invitando le altre forze politiche a sottoscriverla. Superato quello scoglio, il Ticino (di concerto con altri cantoni interessati dal problema) potrà così esercitare pressioni sulle Camere federali, affinché rimedino alla "sciagurata decisione del Consiglio nazionale di affossare la revisione della LAMal".
Quest'ultima avrebbe dato facoltà ai singoli cantoni di continuare a vietare l'apertura di nuovi studi, in particolare da parte di specialisti. Senza questo strumento, non potranno invece continuare a regolamentare (come fatto dal 2002 al 2012 e poi di nuovo da metà 2013) un settore che da solo corrisponde al 40% dei costi a carico dell'assicurazione malattia in Ticino, ovvero 580 milioni di franchi.
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