La moratoria riguardante l'apertura di nuovi studi medici è stata silurata dal Consiglio nazionale con un solo voto di scarto (97 a 96) e un astenuto. Dall'estate prossima i cantoni non potranno quindi più bloccare le ammissioni dei nuovi medici.
Lo Smartmonitor della votazione
I voti di PLR e UDC sono stati decisivi. Per quanto risicato, il risultato odierno non rappresenta una vera sorpresa, visto il rafforzamento di questi due partiti alle recenti elezioni federali. Già nel settembre scorso entrambe le formazioni si erano battute in Parlamento contro la moratoria, giudicando questa riforma - alla quale i cantoni sono liberi di aderire o meno - non opportuna. Meglio sarebbe, a loro parere, puntare sulla fine dell'obbligo contrattuale, ossia l'obbligo per le casse malattia di rimborsare le prestazioni di tutti i medici riconosciuti.
La moratoria, già applicata nel 2002 e nel 2011 e reintrodotta nel 2013, è limitata al 30 giugno del 2016. Attualmente vi ricorrono 18 cantoni, tra i quali figura anche il Ticino. Questo strumento, che ha subito oggi (venerdì) un brusco stop, permette al Consiglio federale di regolare l'offerta di prestazioni, in particolare l'afflusso di medici stranieri.
ATS/CaL
Dal TG20:
Dal TG12.30:
No alla moratoria definitiva per l'apertura di nuovi studi medici
Telegiornale 18.12.2015, 13:30
RG 12.30 del 18.12.2015 - La corrispondenza di Mattia Serena
RSI Info 18.12.2015, 13:16
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