Secondo la Commissione della politica estera del Consiglio nazionale, la Svizzera non ha bisogno di attivare la clausola di salvaguardia per limitare la circolazione delle persone. La raccomandazione al Governo è quindi di rinunciarvi.
A suo modo di vedere, il ricorso a questo strumento non fa gli interessi della Confederazione.
La settimana scorsa, l'analoga commissione dell'altro ramo del Parlamento non aveva voluto decidere, preferendo lasciare il massimo margine di manovra all'Esecutivo, chiamato a pronunciarsi il 10 aprile.








