Record negativo di affluenza sulle piste da sci ticinesi. Il dato emerge dalla statistica compilata dall’associazione degli impianti di risalita svizzeri, Funivie svizzere (FUS), che nel sud del paese registra un flessione pari al 24% della cifra d’affari e al 7,8% degli utenti rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.
La contrazione colpisce tutta la Svizzera anche se in maniera meno marcata. Il dato globale indica che, sempre rispetto al gennaio 2013, gli sciatori sono calati del 4,4%, mentre il fatturato delle imprese è sceso del 2,9%.
Le stazioni sciistiche del canton Grigioni hanno subito il decremento più contenuto (-1,2% di ospiti, -2,6% di cifra d’affari). In perdita anche tutte le altre regioni (Oberland bernese, Svizzera orientale, Romandia e Vallese).
Il risultato, soprattutto a Nord delle Alpi, sarebbe da imputare alla mancanza di giorante soleggiate e ad uno scarso innevamento, dopo un avvio di stagione più che positivo. Al Sud la neve è arrivata tardi, poco dopo Natale, ritardando di fatto l’apertura delle piste. Paradossalmente le forti precipitazioni hanno pure costretto a chiudere alcuni impianti per pericolo di valanghe.
Le prospettive, fa sapere la FUS, sarebbero più rosee, in particolare per le vacanze di carnevale, grazie alle recenti nevicate. Le condizioni di innevamento sono
infatti eccellenti nelle stazioni sciistiche elvetiche.
ATS/AB





