Sui sorveglianti privati nelle carceri è scontro. In vista della votazione del 22 settembre sulla modifica della Legge sull’esecuzione delle pene e delle misure per gli adulti, quando la popolazione ticinese sarà chiamata ad esprimersi sulla possibilità del Cantone di affidarsi a ditte private per la sorveglianza dei detenuti stranieri, impazza la polemica tra i referendisti e il Consiglio di Stato.
"Il Consiglio di Stato mente"
Ieri il comitato referendario contro la parziale privatizzazione del personale di sicurezza ha accusato il Governo ticinese di mentire sul tema e di fornire argomenti fuorvianti nell'opuscolo informativo distribuiti ai cittadini: "Non è vero che, affidandosi ad agenzie esterne, nei penitenziari lavoreranno solo agenti svizzeri. Si potranno assumere anche degli stranieri e dei frontalieri" hanno detto Graziano Pestoni dell’Associazione per la difesa del servizio pubblico, Saverio Lurati, presidente del Partito socialista e Raoul Ghisletta, segretario del sindacato VPOD. I referendisti hanno sostenuto questa posizione citando una sentenza del Tribunale cantonale amministrativo riguardante le ronde di controllo, che stabilisce che il requisito della nazionalità non è ammissibile nei concorsi pubblici. Anche il gruppo socialista in Gran Consiglio ritiene che l'opuscolo informativo contenga delle informazioni errate. La questione è oggetto di un'interrogazione all'Esecutivo.
"Incarico solo a personale svizzero"
Oggi, in un comunicato stampa, è giunta la replica del Consiglio di Stato. Il Governo ribadisce che "gli agenti privati incaricati della sorveglianza dovranno disporre della cittadinanza svizzera". È possibile prevedere il vincolo legato alla cittadinanza, si spiega nella nota governativa, poiché gli accordi sulla libera circolazione lo giustificano per tutti i compiti fondamentali dello Stato, come ad esempio quelli della giustizia e della polizia. Ciò in nome del principio della "pubblica potestà". I secondini delle ditte private sarebbero inoltre controllati dai responsabili delle strutture carcerarie. Il Consiglio di Stato ricorda infine che si farà capo a ditte private solo per rispondere ai picchi di lavoro straordinari, affinché le forze dell'ordine possano dedicarsi alle incombenze prioritarie.
Davide Paggi
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"La nazionalit? non ? un requisito ammissibile"
RSI Info 03.09.2013, 14:45
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"Delega solo a svizzeri e stiamo potenziando il corpo degli agenti di custodia"
RSI Info 03.09.2013, 14:53









