Natura e Animali

Anche i cani influenzano la qualità dell’aria domestica

Gas, particelle, microrganismi: un insolito studio dell’EPFL ha quantificato per la prima volta l’impatto dell’animale sugli ambienti abitativi  

  • Un'ora fa
  • Un'ora fa
In Svizzera 550'000 cani vivono in ambienti domestici

In Svizzera 550'000 cani vivono in ambienti domestici

  • IMAGO / YAY Images
Di: red. giardino di Albert/Matteo Martelli  

Quando si parla di inquinamento dell’aria, si pensa quasi sempre a quello esterno, legato al traffico e alle attività industriali. Eppure anche l’aria che respiriamo in casa è tutt’altro che innocua.

Restando a lungo in ambienti chiusi, la nostra respirazione rilascia anidride carbonica (CO₂), che in spazi poco ventilati può accumularsi rapidamente, causando sonnolenza e disorientamento già nel breve periodo e incidendo, nel tempo, sul benessere generale. Inoltre, la pelle emette piccole quantità di ammoniaca e composti organici volatili, mentre cellule cutanee, fibre tessili e microrganismi vengono facilmente trasportati e diffusi nell’aria.

Per questo il tema dell’inquinamento indoor è oggetto di studio da anni, ma un gruppo di ricercatori del Politecnico federale di Losanna ha scelto un punto di vista decisamente inusuale: indagare come i nostri animali domestici influenzino la qualità dell’aria negli ambienti che condividiamo con loro. Con quali risultati?

04:13
immagine

I cani inquinano l’aria delle nostre case?

RSI Info 23.02.2026, 13:30

  • iStock
  • Rete Tre

Un laboratorio originale

Per garantire rilevamenti affidabili, i ricercatori hanno condotto i loro esperimenti in una camera climatica ultra-controllata presso la sede dell’EPFL a Friburgo. “La parte più complicata è stata ottenere tutti i permessi necessari e rispettare gli standard etici richiesti per la permanenza dei cani in questo spazio per 24 ore”, spiega Dusan Licina, professore presso il laboratorio HOBEL, responsabile dello studio. Accompagnati dai loro padroni, due gruppi di cani, tre di taglia grande e quattro di taglia piccola, hanno trascorso del tempo in questa stanza, arredata come un normale soggiorno. 

immagine
20:44

Amici, animali

Falò 04.11.2025, 20:50

  • RSI

Stessa CO2, più ammoniaca

In termini assoluti, i cani emettono la stessa quantità di anidride carbonica di noi esseri umani. Diverso il discorso quando parliamo di rilascio di ammoniaca, prodotta da noi mammiferi durante la digestione delle proteine: gli scienziati hanno osservato che a parità di respirazione, i cani ne rilasciano in quantità significativamente maggiori. “Questa differenza è probabilmente dovuta al maggiore contenuto proteico della loro alimentazione, al loro metabolismo specifico e al loro ritmo respiratorio rapido, utilizzato in particolare per regolare la temperatura corporea”, osserva Dusan Licina. Sull’arco di un’intera giornata, le emissioni totali di ammoniaca rimangono comunque comparabili a quelle di noi esseri umani. 

Nel pelo dei cani, un mondo di particelle

I risultati più interessanti emersi dallo studio riguardano la quantità di particelle relativamente grandi che i cani portano nelle nostre case: polvere, polline, resti vegetali e persino microbi sono alcuni dei materiali biologici che finiscono tra le mura domestiche. Muovendosi, grattandosi o semplicemente venendo accarezzati, i cani fanno registrare delle vere “esplosioni” di inquinamento indoor. “Questa maggiore diversità microbica non è necessariamente una cattiva notizia”, ​​chiarisce il professore. Alcuni studi suggeriscono che un’esposizione più varia ai microbi, in particolare nei bambini, potrebbe influenzare lo sviluppo del sistema immunitario. Tuttavia, gli effetti precisi sulla salute umana sono ancora poco compresi e possono variare da individuo a individuo.

Lo studio, è bene precisarlo, non punta il dito contro la presenza degli animali domestici nelle nostre abitazioni. Rappresenta piuttosto un ulteriore tassello nell’individuazione delle fonti di inquinamento dell’aria indoor e potrà contribuire a definire strategie più efficaci per migliorare la qualità degli spazi in cui viviamo. La raccomandazione principale, però, rimane invariata: garantire un ricambio d’aria costante, arieggiando con regolarità i locali. Che ci sia o meno un amico a quattro zampe a condividere la casa con noi.

audio_1x1-giardino_di_albert.png

La scienza e la natura ti affascinano?

Il Giardino di Albert soddisfa la tua voglia di capire

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare