Il primo ministro francese Jean-Marc Ayrault ha difeso mercoledì davanti al Parlamento la necessità di un intervento militare internazionale in Siria, evocando la partenza del presidente Bashar al Assad nell’ambito di una "soluzione politica".
L’attacco del 21 agosto a Damasco rappresenta "il più grande e terrificante uso di armi chimiche in questo inizio di secolo", ha sottolineato.
Durante il dibattito, l’opposizione di destra ha ribadito che chiederà un voto parlamentare nel caso il capo dello Stato François Hollande decida per un azione al di fuori del quadro ONU.
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