È la mattina del 6 novembre quando, nel Mendrisiotto, si consuma la tragedia. A Genestrerio un pensionato di origini cingalesi accoltella la moglie, che aveva deciso di separarsi da lui. Poi la carica in macchina e si dirige nella zona industriale di Stabio, dove si toglie a sua volta la vita dando fuoco alla vettura.
Da quel giorno sono trascorsi tre mesi esatti, e la magistratura ha ormai chiarito tutti i contorni dell’omicidio-suicidio. Nessun intervento di terzi: il duplice dramma – hanno confermato le indagini - fu solo e soltanto opera del marito. La procuratrice Margherita Lanzillo ha quindi potuto archiviare il caso firmando un decreto di abbandono.
L’inchiesta ha anche ricostruito la dinamica dell’aggressione e dell’incendio. La vittima ricevette almeno tre coltellate mortali, inferte con l’arma ritrovata sul posto dalla polizia. Quando l’uomo appiccò il rogo – ha stabilito inoltre la scientifica – la 50enne era già deceduta.
Francesco Lepori
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