È stata condannata a quattro anni di reclusione e dovrà seguire un trattamento ambulatoriale che le consenta di guarire dalla dipendenza dall’alcol la 53enne di Pregassona che nel luglio dello scorso anno pugnalò un 44enne spagnolo, tossicodipendente, provocandogli un’emorragia che ha rischiato di ucciderlo.
La sentenza pronunciata dalla Corte delle Assise criminali di Lugano ha ricalcato quanto richiesto dalla pubblica accusa - il procuratore pubblico Nicola Corti - eccezion fatta per il periodo di carcerazione, ridotto di tre anni e otto mesi poiché alla donna è stato riconosciuto il dolo eventuale e una scemata imputabilità poiché era ubriaca quando compì il fatto.
CSI/FrCa
Se all’imputata sono state concesse tali attenuanti, la Corte non ha invece dato seguito alla richiesta della difesa, l’avvocato Anna Fumagalli, che aveva richiesto (oltre a una pena minore) la sospensione condizionale.





