Il Governo ticinese fa marcia indietro sulla più contestata misura di risparmio inserita nel preventivo 2014 e riguardante i dipendenti pubblici. Il Consiglio di Stato ha infatti rinunciato al blocco degli scatti automatici di stipendio, che avrebbe comportato un risparmio di 6-7 milioni per le casse cantonali.
La decisione è stata comunicata poche ore fa con una lettera alle associazioni del personale dello Stato.
A compensare il mancato risparmio sarà la riduzione transitoria del 2% del salario dei membri del Governo - una misura più che altro dimostrativa, visto che porterebbe solo poche decine di migliaia di franchi nelle casse statali - il contenimento delle indennità di trasferta, quello delle spese per sostituzioni gestito dalla Sezione dalle risorse umane dell’amministrazione cantonale, l’ottimizzazione della spesa sostenuta per lo sgravio orario concesso ai decenti per l’assunzione di compiti amministrativi e la conferma del termine di attesa di 3 mesi prima di assumere personale in sostituzione di chi andrà in pensione o darà le dimissioni.
Red.MM/LudoC.
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