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Alla fine, salvo sorprese dell’ultimo minuto, è stata raggiunta l’intesa sul Preventivo che doveva essere dibattuto domani dal parlamento ticinese.
Disavanzo ridotto a 165 milioni
I capigruppo dei quattro partiti di governo si sono riuniti intorno alla 18, a margine della seduta odierna del Gran Consiglio, è si sono accordati sulle ulteriori misure per limare il deficit a 165 milioni di franchi a fine 2013, dopo che già il Consiglio di Stato aveva proposto un nuovo pacchetto di provvedimenti per 18 milioni di franchi che avrebbe dovuto far scendere il disavanzo intorno a 180 milioni.
Domani, come ha detto Christian Vitta (PLR), nel corso della seduta della Gestione saranno ritirati i quattro rapporti e mercoledì il plenum del Gran Consiglio discuterà l’entrata in materia sul documento che sarà quindi votato entro la fine della sessione.
Le misure sul tavolo
Il PPD aveva condizionato l’intesa alla partecipazione di tutti e quattro i partiti di governo alla manovra corretta, socialisti compresi che avevano chiesto la soppressione del taglio del 2% sui salari dei dipendenti pubblici. Verosimilmente questo intervento sarà sostituito da un provvedimento più circoscritto che salvaguarderà i redditi più bassi.
Ma vi sono anche la riduzione degli ammortamenti, come avanzato dalla Lega, e alcuni tagli strutturali derivanti dalla revisione dei compiti dello Stato, secondo quanto filtrato dopo la riunione sulla quale non sono stati forniti dettagli per non compromettere il delicato compromesso raggiunto. In proposito esponenti del governo hanno già espresso informalmente soddisfazione per gli sviluppi delle ultime ore.
Leonardo Spagnoli
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