Nella seduta di martedì della Commissione della gestione del Gran Consiglio i riflettori sono stati puntati sui tagli ai sussidi di cassa malati, per i quali è spuntata l'eventualità di una soluzione di compromesso sui risparmi aggiuntivi richiesti da UDC e PLRT.
In buona sostanza, l’idea di riprendere come riferimento il modello assicurativo più conveniente del medico di famiglia per correggere al ribasso gli importi dei sussidi è tutt’altro che morta e sepolta. Tale proposta è riaffiorata la settimana scorsa durante una seduta dei commissari, con i liberali radicali a dar man forte ai democentristi.
Su tali basi, i promotori hanno lanciato un'offensiva politica nella speranza di trovare una maggioranza. Il deputato dell’Unione Democratica di Centro Marco Chiesa ha spiegato i dettagli ai microfoni della RSI, ricordando che se fosse inserito nella riforma bis presentata dal governo, il meccanismo farebbe lievitare il risparmio per le casse statali da 19 a 27 milioni di franchi solo dal 2016. PLR e UDC sperano evidentemente di portare sulle loro posizioni la Lega.
Il coordinatore del movimento Attilio Bignasca martedì non ha chiuso le porte a tale eventualità, spiegando che il gruppo parlamentare ne discuterà a breve, non appena sarà valutato l'impatto preciso sui beneficiari dei sussidi e va rilevato che neppure i verdi hanno opposto un "no" di principio. La situazione è quindi ancora in pieno fermento e rivelarsi nuovamente fonte di grandi divisioni politiche.
Red. MM/CSI/M. Rauch
CSI delle 18.00 del 14.10.14; il servizio di Michele Rauch




