Non solo chi può "provvedere autonomamente e durevolmente al proprio mantenimento" deve poter ottenere la naturalizzazione. Il Gran Consiglio ticinese ha respinto con 44 voti contro 30 e 4 astensioni l'iniziativa parlamentare di Amanda Rückert del 4 novembre 2013, che chiedeva un nuovo criterio di idoneità, accanto a quelli federali, come l'integrazione.
"Non si vuole dare il passaporto solo ai ricchi", si è giustificata la proponente, né escludere chi per forza maggiore non è in grado di occuparsi dei propri bisogni o chi percepisce sussidi. Berna ha già tagliato fuori chi è in assistenza, aveva ricordato il relatore di maggioranza Andrea Giudici, sottolineando anche la generosità ticinese in materia (2'187 nuovi svizzeri nel 2013).
Con Lega e La Destra favorevoli e il PLR diviso, hanno prevalso gli argomenti di chi (PPD, PS, Verdi, MPS-PC) non ha voluto escludere ulteriormente chi è già fuori dal mondo del lavoro. La partecipazione alla vita economica, inoltre, è già prevista dalla nuova legge federale del 2014, che obbligherà presto a una revisione delle norme cantonali.
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