Ministero Pubblico, Polizia cantonale e Guardie di confine hanno confermato la notizia anticipata ieri sera dalla RSI riguardante il sequestro di 340'000 avvenuto lunedì pomeriggio alla dogana di Chiasso-Brogeda.
I soldi, si apprende dal comunicato congiunto, erano nascosti all'interno di un apposito scomparto situato nel baule dell’auto con targhe italiane. Un nascondiglio dotato di apertura tramite telecomando. Un dettaglio che la dice lunga sulla preparazione di taluni ambienti criminali. I due occupanti dell'auto, un 30enne e un 25enne stranieri entrambi residenti all'estero, sono stati fermati dalla polizia cantonale e nel frattempo il loro arresto è stato confermato dal Giudice dei provvedimenti coercitivi. Le ipotesi di reato nei loro confronti sono di infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti, subordinatamente di riciclaggio.
Il denaro, secondo le prime risultanze dell’inchiesta, doveva servire per l’acquisto di una partita di droga in Olanda dove i due erano diretti. L'indagine è affidata alla Polizia giudiziaria ed è coordinata dal sostituto procuratore generale Andrea Pagani.
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