Sono stati eseguiti due arresti nel quadro dell'inchiesta su un tentativo di estorsione, con sequestro di persona, compiuto a inizio mese ai danni di un imprenditore che era stato prelevato dalla sua abitazione di Castagnola. A carico degli arrestati, sono ipotizzati segnatamente i reati di correità e in subordine di complicità nella vicenda. Lo hanno reso noto lunedì il Ministero pubblico ticinese e la polizia cantonale.
In manette sono così finiti una 50enne italiana, residente a Bellinzona e titolare di un pubblico esercizio, e un 30enne di origine franco-algerina, calciatore disoccupato e dimorante in Ticino senza permesso di soggiorno.
Le indagini sono condotte dal sostituto procuratore generale Antonio Perugini. La carcerazione dei due è già stata approvata dal Giudice per i provvedimenti coercitivi.
Red.MM/ARi





