Ticino e Grigioni

Tentata estorsione, 2 arresti

Un'italiana e un franco-algerino in manette. Ipotizzate correità e, in subordine, complicità nella vicenda

  • 28.09.2015, 18:27
  • 4 maggio, 14:46
Le indagini sono condotte dal sostituto procuratore generale Antonio Perugini

Le indagini sono condotte dal sostituto procuratore generale Antonio Perugini

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Sono stati eseguiti due arresti nel quadro dell'inchiesta su un tentativo di estorsione, con sequestro di persona, compiuto a inizio mese ai danni di un imprenditore che era stato prelevato dalla sua abitazione di Castagnola. A carico degli arrestati, sono ipotizzati segnatamente i reati di correità e in subordine di complicità nella vicenda. Lo hanno reso noto lunedì il Ministero pubblico ticinese e la polizia cantonale.

In manette sono così finiti una 50enne italiana, residente a Bellinzona e titolare di un pubblico esercizio, e un 30enne di origine franco-algerina, calciatore disoccupato e dimorante in Ticino senza permesso di soggiorno.

Le indagini sono condotte dal sostituto procuratore generale Antonio Perugini. La carcerazione dei due è già stata approvata dal Giudice per i provvedimenti coercitivi.

Red.MM/ARi

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