Condanne fino a tre anni e mezzo di carcere per i tre imputati al processo per la tentata rapina a mano armata alla posta di Melano. La pena più alta è stata inflitta a un 37enne bergamasco, arrestato nel gennaio scorso insieme con un 60enne chiavennasco (oggi condannato a tre anni di detenzione) poco prima dell'assalto. Due anni e mezzo parzialmente sospesi per un 47enne italiano residente a Lugano, riconosciuto colpevole di aver funto da basista.
La corte non ha creduto alla sua versione dei fatti, ritenendo che abbia pienamente aderito al piano degli altri due imputati. L'uomo aveva fornito loro supporto logistico, affermando tuttavia di non essere mai stato a conoscenza del colpo. Per la corte sono però stati troppi i favori da lui assicurati. Contro di lui hanno inoltre giocato i numerosi contatti telefonici e le sue tracce di DNA trovate sulla pistola carica portata a Melano.
Gian Paolo Driussi





