La diversificazione del tessuto economico ticinese aiuterà il Cantone ad affrontare la rivoluzione digitale in corso che sfocerà nell'industria 4.0, un settore che vedrà sempre più muoversi i dati e sempre meno le persone e le merci. Qualsiasi sviluppo economico futuro vedrà però il dipartimento del territorio e quello dell'economia collaborare per far in modo che sia il più sostenibile possibile.
Questo è parte di quanto emerso all'interno della seconda "Giornata dell'economia ticinese" di Locarno che ha visto la partecipazioni dei consiglieri di Stato Christian Vitta e Claudio Zali.
Tra i temi trattati anche la presenza massiccia di "capannoni" che hanno invaso il cantone causando problemi di mobilità, deteriorando la qualità dell'aria. Tematiche che vanno inserite in un quadro più ampio e per le quali, come sottolineato da Claudio Zali, le risposte sono articolate ed impossibili da avere nell'immediato. Per il direttore del Dipartimento del territorio "la risposta a queste domande potranno arrivare solo da una corretta pianificazione dell'ambiente in grado di stabilire non solo quelle che sono le altezze degli stabilimenti industriali, ma vanno discusse con l'Economia anche i contenuti e l'impatto sul territorio.
Red.MM/CSI
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