"Siamo pronti ad azioni eclatanti dopo la nuova ondata xenofoba contro i lavoratori italiani in Ticino". Ad affermarlo è Antonio Locatelli, presidente del Comitato frontalieri del Verbano Cusio Ossola, dal cui territorio ogni giorni 6 mila persone varcano il confine per lavorare.
Antonio Locatelli, riferisce vcoazzurratv.it, replica così alla proposta del consigliere di Stato Norman Gobbi di prevedere l'obbligo di presentazione del casellario giudiziale per l'ottenimento o il rinnovo dei permessi di dimora B e di lavoro per frontalieri. Per il presidente del Comitato frontalieri” "è solo l'ultimo atto di una campagna denigratoria nei nostri confronti. Prima il certificato generale del casellario giudiziario ora questo. Basta !".
Il vigezzino punta l’indice anche contro l’immobilismo di Regione Piemonte e del Governo italiano. Spiega: "sappiamo che Roberto Maroni incontrerà presto Norman Gobbi per discutere della questione. Che strano! Ci chiediamo da chi sono invece rappresentati i frontalieri piemontesi".
Diem/ANSA






