Hector Bravo Moron, detto Tito, potrà rimanere in Svizzera. A stabilirlo è stato il Tribunale federale, che ha accolto il ricorso inoltrato dall’avvocato Elio Brunetti, il legale dell’ex re delle discoteche luganesi.
Sconfessando le istanze precedenti, i giudici di Mon Repos hanno dato una valutazione diversa del principio della proporzionalità. È stato ritenuto cioè che gli interessi personali di Tito Bravo fossero prevalenti rispetto a quelli dello Stato, che intendeva espellerlo per ragioni di sicurezza.
Il Tribunale federale ha tenuto conto di elementi come, ad esempio, il lungo tempo trascorso dai fatti. Nel 2013 il cittadino peruviano - ricordiamo - era stato condannato a tre anni di carcere nell’ambito del cosiddetto Movidagate. Condanna a seguito della quale le autorità gli avevano poi revocato il permesso "C".
Francesco Lepori
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