La vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto Hector “Tito” Bravo Moron è conclusa: le parti coinvolte - compreso un ragazzo che sosteneva di essere stato picchiato e che in un primo tempo aveva annunciato il ricorso - hanno deciso di non ricorrere contro la sentenza. Lo conferma Elio Brunetti, l’avvocato difensore dell’ex re della notte di Lugano.
Oggi, martedì, inoltre a Bravo Moron sono stati dissequestrati i beni confiscati in seguito all’inchiesta; in particolare i telefonini ed i conti bancari.
A fine maggio l’ex titolare della discoteca NYX è stato condannato a 3 anni sospesi con la condizionale per amministrazione infedele aggravata e truffa, ma il giorno della sentenza è tornato a piede libero per aver scontato 7 mesi di carcere preventivo.
Joe Pieracci










