Tre anni di carcere da espiare e tre anni di interdizione dalla professione di avvocato. Questa, in sintesi, è la richiesta di pena avanzata venerdì dal procuratore Paolo Bordoli nel processo in corso a Locarno nei confronti di Xenia Peran. Richiesta di pena che, sostanzialmente, ricalca quanto proposto in primo grado. Di parere opposto la difesa, che per l’imputata 53enne ha chiesto l’assoluzione da tutte le accuse.
La legale luganese era stata condannata in contumacia due anni fa per ripetuta appropriazione indebita per circa 135’000 euro (150'000 franchi), tra il 2007 e il 2010.
Processo Peran, chiesti tre anni
Il Quotidiano 30.11.2018, 20:00






