Il Consiglio di Stato ticinese - dando seguito all'iniziativa democentrista accolta dal Parlamento in marzo - ha proposto di aumentare il moltiplicatore comunale al 100% per le imposte alla fonte; e sabato l'UDC, con una nota stampa, esprime "viva soddisfazione" per l’approvazione del Governo della "mozione di Marco Chiesa".
Con l'aumento dall'attuale 78% al 100% per il computo dell'imposta alla fonte dei frontalieri, come riportano stamane i quotidiani ticinesi, si prevede un maggior incasso di circa 20 milioni di franchi.
Le maggiori entrate confluiranno verso le casse di Comuni e del Cantone, ma aumenteranno pure l'importo dei ristorni all'Italia. La palla è ora nelle mani del Gran Consiglio, che dovrà valutare delle modifiche alla Legge tributaria.
Per l'UDC questo è "un altro importante tassello per garantire l’attenzione dovuta nei confronti della popolazione residente, sempre più angosciata dalla situazione del mercato del lavoro".
redMM








