Crede nell’istituzione delle università, nel loro ruolo, nell’USI e nel Ticino. Stiamo parlando di Claudio Bassetti, il nuovo rettore - a partire dal primo settembre - dell’Università della Svizzera italiana. La sua nomina era stata annunciata venerdì pomeriggio scorso e oggi (lunedì) è stato presentato alla stampa.
Monica Duca Widmer, presidente del Consiglio dell’USI, ha spiegato le ragioni della scelta alla trasmissione radiofonica Seidisera della RSI: “Cercavamo una persona con una splendida carriera accademica, che ha raggiunto livelli eccezionali anche a livello internazionale, ma dall’altra parte anche un’esperienza gestionale. Un manager che ha saputo gestire istituzioni grandi e importanti, con la conoscenza del territorio del Ticino”.
Le priorità del nuovo rettore
Da parte sua il nuovo rettore Claudio Bassetti, intervistato sempre da SEIDISERA, ha dichiarato che “la priorità sarà sicuramente quella di avere una comprensione interna della realtà che sono stato chiamato a dirigere. Sarà sicuramente una fase di grande ascolto. La seconda priorità sarà quella di riflettere, insieme a tutto il corpo accademico e a tutti i collaboratori, su quella che può essere una visione sull’indirizzo di un’università globalmente. Si dovrà riflettere su perché abbiamo bisogno di queste facoltà e cosa possiamo fare per vedere l’università non solo come la somma di singole discipline, di singole facoltà, ma qualcosa in più. Uso volentieri il termine di nuovo umanesimo scientifico. Questa riflessione fondamentale di creare ponti fra le discipline e promuovere così il dialogo fra le scienze esatte e le scienze umanistiche. Anche perché le sfide societarie, che non sono solo le sfide ticinesi, richiedono una riflessione più profonda”.
Ospedale universitario e medicina
Sul tema dell’ospedale universitario, Bassetti ha dichiarato che “evidentemente la mia presenza attuale nel consiglio di amministrazione dell’EOC e la futura funzione di rettore e inoltre la conduzione dello studio, incaricato dal Consiglio di Stato, per valutare un eventuale futuro sviluppo della medicina universitaria e rispettivamente un ospedale universitario, mi mette in una posizione privilegiata per promuovere questa creazione di sinergie fra ospedali e accademia. Vorrei però dire che a Berna, nella mia funzione di decano, mi sono molto promosso per anche creare l’interdisciplinarità non solo verso l’ospedale ma anche verso altre facoltà, creando delle cattedre-ponte attraverso le varie discipline. Mi vedo non solo come tessitore di contatti per la biomedicina, ma come qualcuno che crea ponti”.
I tagli di budget
In merito a quella che è stata definita una tempesta perfetta (i risparmi a livello cantonale e anche quelli a livello federale) e sul fatto che c’è già chi parla di aumentare, ad esempio, le rette universitarie, Bassetti sottolinea che “sulle possibili soluzioni immediate non mi voglio esprimere, perché c’è già un gruppo di lavoro coordinato dal rettore ad interim, il professor Balbi, che sta lavorando. Da un punto di vista più generale mi sento di dire che il fatto di dover fare dei tagli è sempre molto difficile ma è anche un momento per ragionare sull’essenza delle cose, su cosa veramente ha valore, a cosa possiamo rinunciare per promuovere il meglio, il nuovo e quello che crea la competitività a livello locale ma anche nazionale e internazionale”.

Il nuovo rettore dell'USI si presenta
Il Quotidiano 01.06.2026, 19:00





