Ticino e Grigioni

"Un Ticino senza predatori"

L'associazione per un territorio senza lupi, orsi e linci lancia un grido d'allarme

  • 23.09.2015, 18:27
  • 4 maggio, 14:45
Un'associazione per la difesa dell'economia alpestre

Un'associazione per la difesa dell'economia alpestre

  • keystone

L’associazione per un territorio senza grandi predatori, fondata in Ticino lo scorso inizio di giugno, lancia un grido d’allarme. Le segnalazioni sono in aumento, così come le predazioni (13 certe e 5 da accertare solo quest’anno). Ne va della sopravvivenza, affermano i responsabili del gruppo, di una cospicua fetta di economia alpestre.

L’associazione, che ad oggi conta poco meno di 200 membri, agisce, da qualche tempo, sotto il mantello dell’omonimo raggruppamento creato a livello nazionale visto che il problema non è solo ticinese ma riguarda l’intero arco alpino dove i grandi predatori sono in aumento. A rischio non sono quindi lupi, linci e orsi ma gli allevatori di montagna.

Fonte di preoccupazione, per gli allevatori, oltre le lungaggini burocratiche per i risarcimenti, anche individuare dei luoghi sicuri per le loro greggi. Vi è infatti il timore che fra alcuni anni solo il 10 per cento dell’economia alpestre ticinese sopravviverà ai grandi predatori.

CSI/Red.MM/Swing

Dal Quotidiano:

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare