Ticino e Grigioni

Un buco da 30 milioni per l'EOC

La pandemia ha inciso duramente sui conti dell'Ente Ospedaliero cantonale, ma Berna non intende intervenire. Problemi anche per le cliniche private

  • 01.09.2020, 20:15
  • 4 maggio, 23:33
Il Cantone non pagherà le indennità di lavoro ridotto
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CSI 18.00 del 01.09.2020 - Il servizio di Camilla Luzzani

RSI Info 01.09.2020, 20:07

  • Ti-Press
Di: FD/CSI-CaL 

Un buco da 30 milioni di franchi: a tanto ammontano le perdite dell'Ente ospedaliero cantonale (EOC) nel primo semestre del 2020. La pandemia di nuovo coronavirus ha inciso duramente sui conti della sanità ticinese e anche le cliniche private si trovano in difficoltà, con un deficit stimato in 20 milioni di franchi. Berna ha però già fatto sapere ieri (lunedì) che non si farà carico di un possibile rimborso, mentre il Cantone non pagherà le indennità di lavoro ridotto.

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Costi ospedalieri

Telegiornale 31.08.2020, 22:52

A incidere sul deficit, spiega il direttore dell'EOC Giorgio Pellanda, sono soprattutto i mancati ricavi legati agli interventi non urgenti, bloccati per cinque settimane durante l'emergenza sanitaria. Lunedì c'è stato un incontro con il Consigliere federale Alain Berset, i direttori degli ospedali e gli assicuratori, ma non è stata trovata una soluzione: "Dopo l'incontro di lunedì, non siamo molto soddisfatti. La soluzione pare ancora lontana", ha commentato Pellanda ai nostri microfoni.

L'ente pubblico ha comunque qualche garanzia: "Come ospedale pubblico beneficiamo delle garanzie finanziarie dello Stato". Garanzie che invece non hanno le cliniche private, che dovranno pure recuperare diversi milioni: "C'è una riduzione dell'attività, quindi minori introiti di circa 6 milioni di franchi. Ci sono poi costi di 2,5 milioni. Speravamo di recuperare circa 1,5 milioni grazie all'indennità per lavoro ridotto, ma l'ufficio giuridico della sezione del lavoro ritiene che non ci sia il diritto a questo finanziamento", spiega i l direttore della clinica Luganese Moncucco Christian Camponovo.

Paolo Bianchi, Direttore della divisione della salute pubblica, ha parlato della posizione del Cantone: "Dobbiamo continuare di concerto con gli altri attori interessati, Confederazione e assicuratori malattia. Il Cantone per ora ha concesso degli anticipi di liquidità sugli acconti dovuti agli ospedali. Certamente non verranno lasciati soli, ma le somme vanno tratte a tempo debito".

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Perdite per ospedali e cliniche private

Il Quotidiano 01.09.2020, 21:00

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