Gallery audio - Un miliardo di franchi da restituire
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La corrispondenza di Johnny Canonica
RSI Info 16.02.2012, 19:03
La situazione del Ticino nel servizio di Sharon Bernardi
RSI Info 16.02.2012, 19:03
Il Parlamento potrà presto pronunciarsi sul modello di restituzione agli assicurati di una parte dei premi pagati in eccesso fra il 1996 al 2011, nei cantoni, come il Ticino, dove le casse malati hanno accumulato riserve troppo abbondanti.
Chi pagherà di più e chi godrà di sconti
Il Consiglio federale ha trasmesso il suo messaggio, che comporta a livello nazionale la ridistribuzione di circa un miliardo di franchi sull'arco di sei anni. Nello stesso lasso di tempo, chi risiede nei cantoni dove i premi erano insufficienti sarà obbligato a versare la differenza, con un tetto massimo: l'aumento non potrà superare l'importo ridistribuito della tassa di incentivazione dei composti organici volatili e della tassa sul CO2 (una quarantina di franchi all'anno per persona). Informazione importante: non si terrà conto dei cambiamenti di domicilio intervenuti nel frattempo. Un ticinese che ha vissuto in passato a Berna godrà dello sconto, se invece si è trasferito nella capitale di recente pagherà di più una seconda volta.
Compensazione solo parziale
La soluzione, come sottolinea il Governo, gode dell'appoggio della Conferenza dei direttori cantonali della sanità. Non significa però che non abbia fatto discutere: i chiamati alla cassa arricciano il naso, mentre i cantoni beneficiari fanno notare che con questa intesa i loro assicurati percepiranno sotto forma di riduzione dei premi solo il 55% della somma pagata in eccesso. In conferenza stampa, il capo del Dipartimento dell'interno Alain Berset ha riconosciuto che si tratta di una "soluzione parziale", ma "è un buon compromesso", suscettibile di essere accolto dalle Camere.
Non ci sarà una FINMA delle casse malati
La revisione della LAMal proposta dall'Esecutivo prevede inoltre la rinuncia a un'autorità di sorveglianza per le casse malati, sul modello della FINMA per le banche. L'idea, molto criticata in sede di consultazione, è stata sopressa. Il compito di supervisione resterà quindi affidato all'Ufficio federale della sanità pubblica, che però disporrà di più poteri per correggere i premi abusivi e per sanzionare, con multe fino a 500'000 franchi, i dirigenti che non rispettano le regole.
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