Ticino e Grigioni

Uxoricida: scemata imputabilità

Consegnata la perizia sul 56enne macedone che nel 2017 uccise la moglie a colpi di pistola ad Ascona. Ravvisata la necessità di misure terapeutiche

  • 28.05.2019, 20:20
  • 4 maggio, 21:22
La scena del crimine
01:38

CSI delle 18.00 del 28 maggio 2019; il servizio di Francesco Lepori

RSI Info 28.05.2019, 20:00

  • rescue media
Di: Francesco Lepori 

L’uxoricida di Ascona non soffre di alcuna turba particolare. È questa la conclusione a cui giunge la perizia psichiatrica commissionata dal Tribunale penale, e che il dottor Rafael Traber ha consegnato nei giorni scorsi.

Era il 23 giugno 2017 quando il 56enne macedone, accecato dalla gelosia, in fondo a una rampa uccise la moglie a colpi di pistola, cercando poi di togliersi la vita. L’uomo – spiega l’esperto – seppe valutare il carattere illecito dei propri atti. Lo stesso non si può dire però della capacità di agire.

Il rapporto parla dell’esasperazione causata da sentimenti di perdita inaccettabili. Emozioni già sperimentate in passato, e che la separazione dalla 38enne fece riaffiorare. Traber ha quindi rilevato una lieve scemata imputabilità.

Il perito si è espresso anche sul rischio di recidiva. Basso in linea generale; almeno medio – precisa lo psichiatra – se il 56enne avesse di nuovo una relazione connotata dai medesimi elementi. Di qui la necessità di ricorrere a misure terapeutiche.

Ora non resta che attendere il processo. Alle Assise Criminali il macedone, rappresentato da Niccolò Giovanettina, dovrà rispondere del reato di assassinio. Secondo la procura si trattò di un atto premeditato. Per la difesa fu invece un gesto del momento.

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Nessuna turba per l'omicida di Ascona

Il Quotidiano 28.05.2019, 21:00

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