In un comunicato l’Associazione traffico e ambiente (ATA) torna alla carica sulla questione delle misure fiancheggiatrici dopo l’apertura della galleria Vedeggio-Cassarate.
Nella nota si ricorda che nel 2001 l’ATA e il WWF avevano ritirato il loro ricorso contro quest’opera stradale grazie all’impegno del Consiglio di Stato e della Commissione regionale dei trasporti a mettere in atto una serie di provvedimenti.
Oggi però bisogna “purtroppo constatare che quell’accordo non è stato rispettato nella sua sostanza”, scrive l’associazione. “Né sono state messe in vigore appieno le misure previste dal Piano di risanamento dell’aria del Luganese (PRAL), la cui adozione faceva anch’essa parte dell’accordo”.
In queste condizioni – continua il comunicato – l’apertura della galleria rischia di intasare ulteriormente Lugano, una delle città più inquinate della Svizzera, a scapito della qualità di vita dei suoi cittadini.







