Ticino e Grigioni

Via Valdani, incongruenze sotto la lente

L'accusa vuole provare la premeditazione del delitto e mette in evidenza le discrepanze tra le versioni degli imputati e le prove emerse

  • 15.12.2021, 19:41
  • 20.11.2024, 19:02
03:25

SEIDISERA del 15.12.21: primo giorno del processo per il delitto di Via Valdani

RSI Info 15.12.2021, 19:12

  • Ti-Press
Di: Seidisera/sf 

Il processo nei confronti di Pasquale Ignorato e suo figlio Mirko per la morte di Angelo Falconi, in Via Valdani a Chiasso, nel pomeriggio di mercoledì ha visto la procuratrice pubblica Marisa Alfier prendere la parola per la requisitoria.

L’accusa ritiene che l’uccisione sia stata premeditata e che anche Mirko Ignorato abbia avuto un ruolo determinante nel delitto e non solo quello di spettatore come sostenuto dai due imputati. La procuratrice ha cercato di mettere in evidenza le incongruenze tra la versione fornita dal giovane, le sue giustificazioni e le prove emerse.

In precedenza, anche il giudice Marco Villa aveva puntato a incongruenze tra quanto affermato dagli imputati e quanto emerso dall’indagine. In particolare, la corte ha fatto tre contestazioni: una riguarda i vestiti consegnati agli inquirenti, che secondo gli imputati erano quelli indossati al momento del delitto, ma sui quali non sono state rilevate tracce di sangue. C’è poi la questione del telefonino di Pasquale Ignorato, lasciato a casa il giorno del delitto, forse per non farsi tracciare. Infine, c’è la vettura dell’imputato reo confesso, posteggiata nell’autorimessa teatro del fatto di sangue, anche se non aveva un parcheggio lì.

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