Ticino e Grigioni

Via libera ai conti AET 2013

Criticate ancora una volta le partecipazioni nella centrale a carbone di Lünen

  • 22.09.2015, 19:29
  • 4 maggio, 14:45
AET ha visto il proprio utile d’esercizio ridursi nel 2013 a 3,5 milioni contro i 21,2 del 2102

AET ha visto il proprio utile d’esercizio ridursi nel 2013 a 3,5 milioni contro i 21,2 del 2102

  • © tipress

Il Gran Consiglio ticinese ha approvato martedì i conti 2013 dell’Azienda elettrica ticinese (AET)

Tre i rapporti sul tavolo. Quello di maggioranza, adottato dal Parlamento per 54 voti contro 24 e 1 astenuto, chiedeva di votare sì al messaggio governativo, favorevole all’approvazione del rapporto di gestione e del conto annuale. I prezzi dell’elettricità sono in caduta libera e sul gruppo pesano per 20 milioni le svalutazioni e i costi straordinari della centrale a carbone di Lünen, ha spiegato il relatore Bruno Storni (PS).

Paolo Sanvido (Lega), relatore del rapporto di minoranza 1 contrario all’approvazione, ha dal canto suo chiesto al Governo di procedere con un radicale rinnovamento dei membri del Consiglio di Amministrazione in carica dal 2009. Lünen è stata invece chiamata in causa anche dall’ecologista Francesco Maggi, relatore del secondo rapporto di minoranza, che ha chiesto ai vertici di AET di uscire il prima possibile da tutte le partecipazioni problematiche.

AET ha visto il proprio utile d’esercizio ridursi nel 2013 a 3,5 milioni contro i 21,2 del 2102, rispettivamente a 12,1 milioni a livello di conto consolidato di gruppo.

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