Ticino e Grigioni

Vitta: "Situazione delicata"

Il consigliere di Stato: "Di fronte al superfranco è necessario riguadagnare capacità innovativa e migliorare i processi produttivi"

  • 05.05.2015, 20:06
  • 4 maggio, 14:22
Il neo consigliere di Stato, Christian Vitta

Il neo consigliere di Stato, Christian Vitta

  • © Ti-Press

Non ci sono soluzioni miracolose, alle difficoltà del franco forte si risponde riguadagnando capacità d'innovazione ed efficienza produttiva. Cosi il neo direttore del dipartimento delle finanze e dell'economia (DFE ) Christian Vitta, dopo il grido d'allarme lanciato lunedì dall'Associazione industrie ticinesi (AITI).

La situazione è delicata, riconosce il consigliere di Stato ai microfoni della RSI, sottolineando che la politica deve fare la sua parte, ma il margine di manovra di un Cantone è limitato. Per Vitta la possibilità di sormontare le difficoltà legate al superfranco dipendono in larga misura dalla capacità del ceto imprenditoriale di essere lungimirante.

Il neo consigliere di stato è pronto a rilanciare il dialogo tra le parti sociali, perché - sostiene - da un clima di contrapposizione il sistema-paese non può che uscire perdente.

Una prima occasione di confronto, lunedi prossimo, quando il direttore del DFE sarà ospite dell'assemblea generale di AITI che lunedì ha evocato provvedimenti aziendali drastici già nei prossimi mesi, di fronte al perdurare dell'attuale tasso di cambio franco-euro. L'associazione parla di 500 licenziamenti e di tagli salariali generalizzati.

CSI/Red. MM/M.Ang

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