Ticino e Grigioni

"Voglia di leghismo"

Le analisi dei presidenti di partito dopo il rinnovo dei poteri nei comuni ticinesi

  • 11.04.2016, 21:01
  • 4 maggio, 15:18
E adesso al lavoro...

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  • ©Ti-Press - Archivio

Lo spoglio per il rinnovo dei poteri nei comuni ticinesi è terminato. I risultati nei Consigli comunali confermano quelli degli Esecutivi di domenica: a destra il balzo in avanti della Lega e, con le dovute proporzioni, dell’UDC a scapito soprattutto di PPD e PLR; a sinistra la difesa dei seggi del PS soprattutto nei grandi centri ma non nelle località più piccole dove continua l’emorragia e i numeri fotocopia rispetto a quattro anni fa dei Verdi. Tutto questo a grandi linee.

Attilio Bignasca – Lega dei Ticinesi

“La gente ha voglia di leghismo. È un trend che non si inverte in 24 ore. E uno dei principali motivi che ci ha portato a questo risultato è la politica dei due nostri consiglieri di Stato che non mancano mai di fare sentire la loro appartenenza alla Lega dei Ticinesi”.

Piero Marchesi - UDC

“Abbiamo una decina di nuovi municipali UDC e diverse decine di consiglieri comunali in tutto il cantone. Abbiamo fatto bene nei centri, Lugano compreso. È soddisfacente. Si tratta di un primo passo convincente sotto la mia presidenza che vuole un partito più popolare”.

Rocco Cattaneo - PLR

“Sapevamo di dover affrontare l’onda d’urto di Lega e UDC e siamo riusciti a tenere bene nei centri. Nel resto dei comuni abbiamo perso parecchi rappresentanti sia negli Esecutivi e che nei Legislativi. Il PLR resta comunque il partito di riferimento nei comuni e questo in un certo senso ci consola. Ora manca Bellinzona, dove si voterà l’anno prossimo e per la quale sono fiducioso”.

Filippo Lombardi - PPD

“Avevamo ottenuto un ottimo risultato quattro anni fa, quindi difficile da difendere e da mantenere, e alla fine abbiamo limitato le perdite. Vi è pure una serie di comuni dove la Lega non aveva presentato liste quattro anni fa e, arrivando adesso, era fisiologico che ottenesse i numeri. Tenuto conto delle circostanze l’esito dev’essere considerato positivo”.

Igor Righini - PS

“Abbiamo tenuto nei centri, eccezion fatta per Locarno. La flessione si è registrata in alcuni comuni. Siamo un partito che si deve riorganizzare: da tempo ci siamo resi conto che il Ticino si è spostato a destra e a noi spetta il compito di riordinare il partito per ridare lustro alla sinistra e per difendere l’equilibrio sociale. Dobbiamo fare gruppo nell’area progressista, così come la Lega sta lavorando con l’UDC e i PPD stanno pensando di farlo con i liberali. Dobbiamo riuscire a parlare ai Verdi e portarli al tavolo della trattativa”.

Michela Delcò Petralli – I Verdi

“Siamo soddisfatti. A soli sei mesi dalla disfatta elettorale delle elezioni federali abbiamo mantenuto i nostri rappresentanti negli Esecutivi e nei Consigli comunali ne abbiamo pure guadagnato qualcuno. Stiamo analizzando i risultati elettorali laddove correvamo congiunti con il PS: a Mendrisio ad esempio ci siamo presentati da soli e abbiamo aumentato i rappresentanti in Consiglio comunale. Resta il fatto che su molti temi abbiamo sempre lavorato con il PS e continueremo a farlo. Se vi saranno le premesse, si potrà pensare di collaborare anche per le prossime cantonali”.

CSI/ab

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